Con il progetto filiera garantiamo la tracciabilità del grano e ci prendiamo cura del nostro pane dal campo alla tavola.

Tra il 2019 e il 2020 abbiamo gettato le basi di un sogno: produrre pane di filiera, ovvero un pane di cui conosciamo la provenienza, le modalità di coltivazione e le fasi di lavorazione del grano. Questo sogno, giorno dopo giorno, è diventato realtà.

Dalla sinergia con gli agricoltori locali sono nati i primi campi di grano coltivati nel rispetto di alcune regole fondamentali: il divieto assoluto di utilizzare trattamenti chimici, compresi quelli consentiti, e altri aiuti per la crescita della materia prima, come l’irrigazione controllata. Forca di Penne, Passo Cordone e Turrivalignani, sono le località in cui il progetto ha preso vita.

Con il grano coltivato nel nostro Abruzzo abbiamo iniziato a produrre pane di filiera, un pane di cui oggi raccontiamo non solo la provenienza del grano, ma anche le fasi di lavorazione, ovvero produzione, stoccaggio e molitura.

Proprio ad un mulino abruzzese di Carpineto della Nora abbiamo affidato la molitura del nostro grano, mentre per lo stoccaggio abbiamo predisposto un magazzino, proprio vicino al forno in cui cuociamo le pagnotte, la cui temperatura e umidità sono controllate al fine di mantenere inalterate tutte le proprietà della materia prima.
Grazie a tutto questo possiamo assicurare pulizia, salubrità del prodotto, salute alimentare e conservazione delle proprietà organolettiche.

Il 2022, inoltre, è stato l’anno in cui avviare un nuovo progetto. Abbiamo acquistato un terreno di circa 7 ettari ad Abbateggio dove ci prenderemo cura dei semi del nostro grano, per avere raccolti generosi e assicurare lunga vita al pane di filiera.